Giugno 19, 2024

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by ilcortomaltese©

Pensavo di avere due vite

28 December 2018, Hessen, K'nigstein: The sun shines through trees and a blanket of fog that covers the entire Rhine-Main plain but dissolves in the heights of the Taunus. Photo by: Frank Rumpenhorst/picture-alliance/dpa/AP Images

“So che mi rimane molto meno da vivere di quanto ho già vissuto. E se girandomi indietro, il tempo sembra niente, capisco che di tempo ne potrò fare ormai assai meno di niente.

Mi sento come un bambino a cui hanno regalato una scatola di cioccolatini. Si diverte a mangiarli, e quando vede che non rimane molto, inizia a mangiarli con un sapore speciale, con più calma, con più gusto, con più amore per il cibo.

Non voglio avere più tempo per interminabili montecitoriate su leggi e decreti, nulla cambierà. Spero che i ragazzi di oggi,uomini del domani, abbiano la forza di maledirci per sempre per questo mondo che abbiamo loro lasciato. E non c’è desiderio di litigare con gli stupidi che non sono per niente stupidi, ma li fanno per tornaconto. E non c’è tempo per combattere col grigio, figuriamoci con il nulla senza colore. Non partecipo più a riunioni dove si gonfia l’ego e non sopporto più i manipolatori, gli adulatori, i ruffiani, i qualunquisti.

Mi infastidiscono le persone invidiose che cercano di calunniare coloro che sono più capaci di strappargli i posti, i talenti e i successi.

Ho pochissimo tempo per discutere titoli e aforismi: la mia anima ha fretta del di più, forse anche dell’oltre.

Sono rimasti pochissimi cioccolatini nella scatola, e ne rimarranno purtroppo sempre meno, ma sto mangiando piano, con tutto il tempo che posso prendermi.

Mi interessano le persone umane. Le persone che ridono dei propri errori sono quelle che riescono, quelle che comprendono la loro vocazione e non si nascondono dalle responsabilità. Amo chi difende la dignità umana e vuole stare dalla parte della verità, della giustizia, dell’amore, dell’assieme. Ecco a cosa serve la vita. Ma siamo ignoranti e ci spariamo nei testicoli con le guerre inaccettabili.

Voglio circondarmi di persone che sappiano toccare il cuore degli altri. Chi, attraverso i colpi del destino, ha saputo rialzarsi e mantenere la morbidezza dell’anima. Chi, dopo una tragedia, si è arricchito di forza e di coraggio, chi è diventato migliore e non si è lasciato andare.

Sì, ho fretta, ho fretta di vivere con l’intensità che solo quest’età può dare, che solo quest’età può capire. Alla fine mangerò tutti i cioccolatini che mi sono rimasti, saranno più buoni di quelli che ho già mangiato. Fino all’ultimo. Quello dell’addio.

Il mio obiettivo è arrivare alla fine in armonia con me stesso, con i miei pensieri, e con chi ho veramente amato.

Pensavo di avere due vite, ma si è rivelata essere una sola, e bisogna provare a viverla a lungo, ma solo con dignità fisica e mentale”.

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