Giugno 17, 2024

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I Tardigradi stanno colonizzando la Luna?

Poco più di cinque anni fa, il 22 febbraio 2019, una sonda spaziale senza equipaggio veniva messa in orbita attorno alla Luna. Tra il carico della sonda c’erano i tardigradi, rinomati per la loro capacità di sopravvivere anche nei climi più rigidi. Che fine avranno fatto?

Parliamo nello specifico della sonda Beresheet che si è sfortunatamente schiantata a 500 km/h. L’impatto fu violento: la sonda si frantumò ed i suoi resti furono dispersi per una distanza di circa un centinaio di metri. Ma cosa è successo ai tardigradi che viaggiavano sulla sonda?

Sono animali microscopici che misurano meno di un millimetro di lunghezza che oramai abbiamo imparato a conoscere. La maggior parte vive in ambienti acquatici, ma è possibile trovarli in qualsiasi ambiente, anche urbano. Per essere attivi, crescere e riprodursi, i tardigradi devono essere circondati da una pellicola d’acqua.

Negli anni sono divenuti celebri per la loro resistenza a condizioni realmente fuori dal comune. Possono ad esempio arrestare il loro metabolismo perdendo fino al 95% dell’acqua corporea. Durante la disidratazione, il corpo può ridursi alla metà delle sue dimensioni normali. Questo stato, noto come criptobiosi, persiste finché le condizioni per la vita attiva non tornano nuovamente favorevoli.

Gli adulti disidratati sopravvivono per pochi minuti a temperature fino a -272°C o fino a 150°C. Sono inoltre in grado di resistere a dosi elevate di raggi gamma di 1.000 o 4.400 Gray (Gy). Per avere un’idea, una dose di 10 Gy è fatale per l’uomo. Ma veniamo alla domanda iniziale, saranno riusciti a sopravvivere sulla Luna?

Innanzitutto, sappiamo con sufficiente certezza che sono sopravvissuti all’impatto. Test di laboratorio hanno dimostrato che esemplari congelati sono sopravvissuti a impatti di 2.600 km/h e il loro “atterraggio” sulla Luna come abbiamo visto è stato molto più lento.

I tardigradi dovrebbero poi resistere e a temperature comprese tra -170 e -190°C durante la notte lunare e tra 100 e 120°C durante il giorno. Un giorno o una notte lunare durano molto tempo, poco meno di 15 giorni terrestri. Anche qui non ci sarebbero problemi. C’è però una condizione realmente difficile da superare.

Sfortunatamente, la mancanza di acqua liquida, ossigeno e microalghe rimane un limite praticamente insuperabile. Senza questi elementi, non sarebbero mai in grado di riattivarsi, tanto meno riprodursi. La loro colonizzazione della Luna è quindi impossibile.

Tuttavia, dopo aver visto quanto pesa una galassia, dei poveri esemplari inattivi si trovano sul suolo lunare e la loro presenza solleva questioni etiche, come sottolinea Matthew Silk, ecologista dell’Università di Edimburgo.

FONTE: IFLSCIENCE

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