Giugno 17, 2024

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Il Covid e la Parosmia

L’alterazione dell’olfatto dopo il Covid: ecco come è cambiato con il caffè

Simon Gane, del Royal National Throat Nose and Ear Hospital: “Abbiamo ancora molta strada da fare per comprendere questa condizione, ma questa ricerca è la prima ad approfondire il meccanismo nel naso. Ora sappiamo che ha a che fare con i nervi e i loro recettori”.

L’aroma del caffè

Un team di ricerca dell’Università di Reading ha scoperto che la molecola responsabile della parosmia, cioè dell’alterazione dell’olfatto, è presente in diversi alimenti tra cui il caffè. Questa molecola prende il nome di 2-furanmetanolo. Riportiamo di seguito l’interessante articolo scritto da Andrea Giuli e pubblicato sul portale LaSvolta.

La causa della parosmia

Quanti di voi hanno perso gusto e olfatto dopo il Covid-19? Molte persone non bevono più il caffè perché sentono un retrogusto di bruciato, altre non riescono più ad assaporare il cioccolato perché non ha più alcun gusto, per loro. Si tratta della parosmia.

Alcuni scienziati hanno identificato la molecola responsabile della parosmia, una condizione debilitante per cui alcuni aromi possono essere distorti o diventare disgustosi: si chiama 2- furanmetanolo e si trova, tra gli altri, anche nel caffè.

Anche altri cibi possono scatenare la parosmia: cipolle, aglio, carne, cioccolato. Ma non solo: può capitare anche con prodotti dall’odore pungente, particolarmente ricchi delle molecole attive identificate dagli scienziati e che sono soggette a distorsione, come il dentifricio o la menta.

I trattamenti disponibili

Mentre la ricerca scientifica per capire che cosa origini la parosmia procede in tutto il mondo con i tempi necessari a studi scientifici seri, è necessario aiutare le persone a risolvere questo sintomo fastidioso o per lo meno a migliorarlo sensibilmente. Sono molti i gruppi di specialisti, anche in Italia, che stanno testando farmaci e protocolli per capire come le persone possano riacquistare l’olfatto e il gusto corretto. Nel complesso, seppure con varie differenze, tutti gli approcci che abbiamo avuto modo di vedere si basano su tre “armi”: farmaci come gli steroidi per contrastare l’infiammazione (per esempio cortisonici), nutraceutica (integratori di vitamine, minerali) e allenamento dell’olfatto tramite smell test.

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